venerdì 2 luglio 2010

Venerdì 9 luglio a Villorba


Tante persone ci stanno contattando per fare degli incontri. Sarà un autunno molto caldo e questo non può che farci piacere.
Partiamo già da subito venerdì 9 luglio alle ore 20,45 presso la sala riunioni della biblioteca di Villorba. Il WWF locale ci ha invitati a una serata dove racconteremo l'esperienza e mostreremo le foto. Abbiamo risolto il problema della presentazione in power point e quindi non ci saranno problemi. Vi aspettiamo.

giovedì 24 giugno 2010

Sabato 26 giugno a Ponte di Piave


Sabato 26 giugno alle ore 17,30 io e Furio saremo presenti a Ponte di Piave (TV) alla presentazione dei volontari, provenienti da varie nazioni, che parteciperanno al campo internazionale di volontariato ambientale organizzato da Legambiente. Faremo un piccolo intervento raccontando la nostra esperienza.
Sarà anche l'occasione per conoscere il sindaco di Ponte di Piave Dott. Roberto Zanchetta (in foto), che ha già espresso interesse per la camminata che abbiamo fatto lungo il Piave.

martedì 15 giugno 2010

Giovedì 17 giugno Libreria Lovat

Abbiamo avuto conferma, quindi...
Giovedì 17 giugno - ore 18,30 presso la libreria Lovat a Villorba

EDOARDO FRASSETTO, FURIO NAVE, ANTONIO STEVANATO e ANNA CARMIGNOLA presentano LA RISALITA DEL PIAVE, DALL'ADRIATICO AL PERALBA

Dieci giorni di cammino (dal 30 maggio al 7 giugno) per risalire il corso del fiume sacro alla patria fino alle sue sorgenti: 230 chilometri tutti a piedi, per riscoprire panorami nascosti e per dimostrare che lungo il Piave si può fare un turismo sostenibile. I tre giovani runner di Spresiano che hanno da poco concluso questa avventura e la fotografa che ha documentato il loro cammino racconteranno degli incontri e dei paesaggi, delle difficoltà e delle opportunità che un tale singolare tragitto propone. Sarò con loro lo scrittore Alessandro Marzo Magno, che ha da poco pubblicato “Piave. Cronache di un fiume sacro” (Il Saggiatore, 2010).

domenica 13 giugno 2010

Nostalgia

Camminata notturna

Ciao a tutti! Abbiamo un'idea ancora da studiare, ma volevamo capire se poteva essere interessante. In breve... una camminata notturna lungo il piave, diciamo un paio d'ore di camminata totali con una sosta "culturale" e una mangiata finale (o nel mezzo). Che vi pare? Perchè sia fattibile bisognerebbe avere almeno un venti/venticinque iscritti. Come zona pensavamo a Maserada o nelle vicinanze, dobbiamo capire se troviamo un posto dove fermarci a mangiare. Che vi pare? Accettasi suggerimenti e fatemi sapere chi sarebbe interessato. Come data, vicino a una luna piena direi...

mercoledì 9 giugno 2010

Sorgenti del Piave - Val Visdende






Chiudo i resoconti del nostro viaggio con la giornata di martedì, perchè non è finita alle sorgenti per noi. O meglio, abbiamo pensato che potevano approfittare del tempo che ci restava prima di tornare a casa per fare qualcosa di diverso... camminare!
Furio è rimasto con Gianni, che era venuto a prenderci, su al rifugio e poi si sono fatti un giro a Sappada, mentre io, Anna e Antonio abbiamo preso un sentiero che parte dal parcheggio dove si sale per il rifugio Calvi e, andando in senso opposto al Peralba, siamo scesi verso la Val Visdende. Causa la pioggia del giorno prima, il sentiero non era in buonissimo stato, abbiamo spesso incontrato fango e sono state peripezie per non bagnarci completamente gli scarponi. COmunque un bel sentiero nel bosco, che in una giornata di sole avrebbe sicuramente dato più soddisfazione. Prima di arrivare su un bel sterrato, ci siamo anche dovuti fare un piccolo guado di qualche metro (in foto). Vi posso assicurare che l'acqua era così fredda che a metà del ruscello si cominciava a non sentire più i piedi.
Pranzo nella locanda alpina e passeggiata nei prati per visitare la chiesa di legno, che è purtroppo crollata in parte.
Del viaggio in macchina di ritorno posso dire ben poco, perchè ho dormito quasi tutto il viaggio. Non sono stato molto di compagnia, ma l'auto spesso mi fa strani effetti sonniferi.
Ripeto che a giorni pubblicherò un nuovo post con riflessioni finali e progetti futuri. Posso solo anticipare che stiamo già pensando a qualche incontro.

Rinagraziamenti finali: a Gianni che è venuto a raccattarci alle sorgenti, a Luca, sindaco di Calalzo, che ci ha presentato ai rappresentanti della Comunità Montana, a quelli che continuano ancora a scriverci.

Non lo dico solo perchè sembra naturale, ma oggi mi ha preso una nostalgia pazzesca per l'aria aperta e per lo svegliarsi al mattino e sapere che devi ripartire verso un'altra meta.

martedì 8 giugno 2010

Santo Stefano di Cadore - Sorgenti del Piave 2







Con un po' di calma e da casa posso raccontare l'ultima tappa verso le sorgenti del Piave.
Anna, grande come al solito, ci ha raggiunto in nottata a Santo Stefano di Cadore per fare anche l'ultima tappa con noi. Non è da tutti finire di lavorare a mezzanotte e guidare per più di cento chilometri per farsi poi il giorno dopo 20 chilometri a piedi in montagna. Che dire? Grande grande grande!
In questa tappa il dislivello era di circa 900 metri, cioè la metà del dslivello che c'è tra la foce del Piave e le sue sorgenti, che sono a 1830 metri.
Su consiglio di Bruno la prima parte della camminata si è svolta sul una strada che corre parallela alla statale. Sono solo tre chilometri circa, ma in quest'ultima giornata ogni deviazione dalla strada normale è stata una manna. Per fortuna che, trattandosi di lunedì, non c'era molto traffico e i dodici chilometri che ci mancavano per Sappada sono passati piuttosto velocemente. Prima di Sappada sono da segnalare due posti che hanno attirato la nostra attenzione. Il primo è all'imbocco della Val Visdende, dove si incontrano il Piave e il Cordevole. Il Cordevole viene chiamato anche Piave di Visdende e sembra ci sia una disputa perchè alcuni affermano che sia il vero Piave, non quello che tutti conosciamo. Non abbiamo capito se sono state fatte delle prove per suffragare questa affermazione.
Il secondo posto è l'orrido dell'Acquatona. Qui il Piave corre in una gola strettissima. Fino a pochi anni fa era possibile scendere lungo le pareti rocciose per delle scalette, che adesso sono tutte inagibili. Il vice-sindaco di Sappada ci ha detto che sperano di sistemarle. Speriamo anche noi, perchè lo spettacolo è suggestivo.
Appena superato il cartello di benvenuto di Sappada siamo stati subito raggiunti da Pietro Bonanni, presidente degli Alpini di Sappada, che ci ha dato il benvenuto. Da subito si è reso disponibile per qualsiasi cosa avessimo bisogno. Veramente un bel gesto di amicizia.
A Cima Sappada inizia la salita per le sorgenti del Piave. Noi abbiamo cercato di seguire il più possibile il percoroso naturalistico, un sentiero che è molto vicino al Piave. Solo negli ultimi chilometri, dato che ha cominciato a piovere parecchio, abbiamo continuato sulla strada. Il pezzo peggiore è proprio quello finale. La pendenza è più marcata, per di più pioveva, ma noi eravamo così galvanizzati di essere arrivati alla fine, che non ce ne siamo accorti. Anzi ridevamo e sparavamo cazzate a non finire.
Al rifugio ci aspettavano i presidenti delle province Gianpaolo Bottacin e Leonardo Muraro e alcuni giornalisti. Foto di rito e brindisi per concludere questa avventura.
A dire il vero noi quattro siamo rimasti a dormire al rifugio e abbiamo passato una serata vicino al fuoco. C'era un po' di malinconia, dopo nove giorni volati, tante persone belle conosciute, tanto cammino fatto, è dura tornare alla vita normale. Un po' mancano le comodità, ma anche ci eravamo abituati a questo peregrinare da un paese a un altro.
Sulle conclusione, emozioni finali e quant'altro scriverò qualcosa sicuramente nei prossimi giorni.
Domani spero anche di raccontare la giornata di oggi, in cui abbiamo fatto una cosa che ci mancava... camminato!!!! Ma questa è un'altra storia.

Grazie: ad Anna Camignola che ci ha accompagnato anche in questa tappa e ha condiviso con noi il finale di questa avventura, a Pietro Bonanni, presidente degli alpini di Sappada, che ci ha accolti appena entrati in paese (un tempismo mai visto!), al presidente della provincia di Treviso Leonardo Muraro e al presidente della provincia di Belluno Gianpaolo Bottacin che sono venuti alle sorgenti del Piave ad aspettare il nostro arrivo, a Matteo Negro e a Franca Tonello, collaboratori dei presidenti, per il lavoro che hanno svolto, a Nicole Quinz di TeleBelluno per il suo servizio, ad Alessia Forzin del Corriere delle Alpi per i suoi articoli, al vice-sindaco di Sappada Cian Gianluca per la sua presenza, il ristoro ai Piani del Cristo e l'incontro in municipio, ai gestori del rifugio Sorgenti del Piave per aver inaugurato la stagione con noi, alla piccola Marika che ci ha preso in simpatia, alla famiglia amica di Furio che sono venuti a trovarci al rifugio.
Speriamo di non aver dimenticato nessuno.

Comunque grazie veramente di cuore a tutti...