martedì 20 dicembre 2016

I miei album del 2016

Come ogni fine anno, è bello anche fare qualche lista dei dischi più interessanti che si sono ascoltati.
Sotto ogni copertina qualche parola di commento. Mi spiace non aver messo nessun disco italiano. Ho veramente ascoltato poco di "nostrano" nel 2016. Nel 2017 devo essere più attento al nostro panorama musicale. Buon ascolto!

1) Drive-By Truckers - American Band



Rock 'n' roll allo stato puro.

2) Lissie - My Wild West



Il tormentone del 2016. Mia figlia Viola (4 anni) si è innamorata di questo disco e per mesi non si è ascoltato altro. Pop-rock fatto con gusto.

3) The Marcus King Band - The Marcus King Band



Uno degli esordi dell'anno. Marcus King è giovanissimo, ma ha una voce da paura. Suoni d'altri tempi per un disco soul-blues di sicuro effetto.

4) Tedeschi Trucks Band - Let me Get By



Una delle migliori band soul-blues in circolazione. La coppia Tedeschi-Trucks non delude, anzi migliora sempre più.

5) Richmond Fontaine - You Can't Go Back If There's Nothing To Go Back To



Purtroppo l'ultimo album per questa band molto suggestiva. Il leader è anche scrittore e questo si nota in maniera evidente nei testi della canzoni. Una buona occasione per riscoprire la produzione dei Richmond Fontaine.

6) Rich Robinson - Flux



Ex-membro dei Black Crowes e meno conosciuto e blasonato rispetto al fratello Chris. Anche molto umile come musicista e questo me lo rende più simpatico. "Flux" mi ha regalato buone emozioni.

7) Bill Bragg / Joe Henry - Shine a Light: Field Recordings from the Great American Railroad



Registrato nelle stazioni durante un lungo viaggio in treno. Una bella ricerca musicale e interpretazioni acustiche semplici e fatte col cuore.

8) Simo - Let Love Show The Way



Un power trio al fulmicotone. Rock-blues, forse niente di nuovo, ma comunque un ottimo sentire.

9) Reckless Kelly - Sunset Motel



Uno degli esempi più fulgidi del texan country-rock. Diretti, ritmici, ottimi per un ascolto che sappia coinvolgere.

10) The Shelters - The Shelters



Sponsorizzati nientepocodimenoche da Tom Petty. Disco frizzante e pieno di energia positiva.

giovedì 15 dicembre 2016

Sondaggio

Ciao a tutti!
Abbiamo deciso di lanciare un piccolo sondaggio per un brainstorming riguardo al titolo del libro sulla camminata lungo il Piave.
Se vi va di partecipare, andate al seguente link
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSctZMym03BhCvE5oAIwra5xpARSCH1KC1l7GRcV5yRa9C4d5Q/viewform

Per ringraziarti del tempo che ci hai dedicato ti regaliamo dei segnalibri stampabili disegnati da Margherita: stampali su cartonicino formato A4, ritagliali, fai il foro e legali con un nastrino. Possono diventare anche dei simpatici biglietti per i tuoi regali natalizi!
Per i segnalibri clicca il link qui sotto:
https://www.dropbox.com/s/pmo8ogfqocrf3pg/printables_2016.pdf?dl=0

Vi chiediamo di partecipare una sola volta.
Grazie!
Edoardo e Margherita

venerdì 2 dicembre 2016

Intervista

Ciao a tutti!
L'amica poetessa, scrittrice e blogger (è veramente poliedrica) Annamaria Bortoletto mi ha chiesto di rispondere a qualche domanda riguardante il libro in uscita sulla camminata lungo il Piave.
Vi cosiglio di visitare il suo blog https://laltraidea.wordpress.com/2014/08/20/15/
Buona lettura!

Edoardo Frassetto (http://edoardofrassetto.blogspot.it) è un fiume in piena, da sempre. Le mensole di casa sono popolate dai suoi taccuini, scandaglia scaffali di libri per lavoro, ma non è assolutamente un topo da biblioteca! Zaino in spalla e gamba lesta, è sempre alla ricerca di ispirazione nella natura, sua grande maestra di vita. Eccovi un assaggio della sua ultima avventura a chilometro zero, alla scoperta degli anfratti del territorio in cui è cresciuto.
Nel tuo ultimo libro ci racconti la risalita a piedi del fiume Piave. Che genere di libro è? Un diario di viaggio? Una guida per chi ama le escursioni nella natura?
Si tratta di un diario di viaggio, corredato da foto scattate durante la camminata e durante qualche escursione successiva. Nel mio piccolo, il proposito, oltre a quello di raccontare quello che abbiamo fatto, è di comunicare al lettore l'idea che si può costruire il proprio viaggio in base alle singole sensibilità, esigenze e a come si concepisce il "muoversi". Non sono necessari un percorso segnato ed una programmazione certosina, che comunque aiutano. Basta la voglia di mettersi in cammino. Camminare è terapia, ricordiamocelo sempre.
Il progetto di una guida sarà forse realizzato in un secondo momento. Richiede uno studio maggiore del territorio e delle opportunità che questo offre. Non mi spaventa il lavoro, anzi mi entusiasma, ma prima devo chiudere questo e un altro libro in cantiere.

Ogni libro è un viaggio ed in genere più la meta è lontana, maggiore è l'interesse. Perché hai scelto un fiume così vicino e non uno più esotico e misterioso?
Vivo da sempre in un paese (Spresiano, nda) rivierasco. Il mio rapporto col Piave parte da lontano, da quando da bambino con mio padre andavo a lanciare sassi nell'acqua o a raccogliere rucola selvatica. Di fronte alla grande cementificazione degli anni duemila, le grave del Piave sono un rifugio sicuro.
Da ragazzi si sognava di risalire il Piave a piedi, di compiere questa avventura che ci sembrava affascinante. Nel 2010, per i motivi che riporto nel libro, mi sono detto: "É ora."
L’ho visto anche come un pellegrinaggio spirituale e laico, lungo questo fiume che ha segnato in maniera indelebile la storia della nostra regione. Guardando una cartina geografica si nota che il Piave la percorre da nord a sud quasi nella sua totalità. Che incredibile via di comunicazione.
Prima o poi mi piacerebbe camminare lungo il Tagliamento. Amo il Friuli e ho visto scorci meravigliosi di questo fiume.

Dacci un assaggio di come hai organizzato questa risalita: quanto ci hai messo? Con chi sei partito? Cos'hai messo nello zaino?
Ho coinvolto Antonio, un amico con cui avevo fatto delle esperienze in bicicletta. Lui ne ha parlato con Furio, un amico comune che non vedevo da anni e che ha voluto unirsi alla piccola compagnia. Per quattro tappe si è unita anche Anna, amica fotografa, che si è lasciata coinvolgere da questo "andare". Molte delle foto del libro sono infatti sue.
Ho suddiviso i duecentoventi chilometri del corso del fiume in nove tappe, chiedendo ai Comuni in cui pensavamo di fermarci per la notte di aiutarci a trovare un posto dove dormire. Ci sarebbe bastata anche una semplice stanza dove buttare il sacco a pelo, invece questi si sono prodigati oltre ogni più rosea aspettativa: una locanda, un convitto di suore, un albergo, una mansarda di un privato cittadino, una canonica. Un assessore ci ha addirittura ospitato a casa sua.
Questo tipo di viaggio, a piedi o in bici, fa riscoprire un valore importante, che è l'essenzialità. Mi piacerebbe scrivere un piccolo saggio sull'essenzialità, credo che riscoprirla ci farebbe essere più felici e meno ingordi. Dopo due giorni di peso sulle spalle, ho abbandonato una parte del carico dello zaino, perché mi sono proprio reso conto che alcune cose non sarebbero servite in quel contesto. Siamo stati anche favoriti dal meteo. Nove giorni di sole non richiedono la stessa attrezzatura di nove di pioggia. Il peso maggiore era rappresentato da un netbook che mi serviva per aggiornare il mio blog. E' stato faticoso ma molto soddisfacente raccontare ogni sera quello che era successo durante il giorno. Molti ci hanno seguito anche così.

Pubblicherai anche questa tua opera con Lallo Libri? Raccontaci di questo progetto editoriale.
Lallo Libri è nata per gioco. Quando ho auto-pubblicato il primo romanzo "Massimo Volume", io e mia moglie Margherita, che cura la parte grafica delle mie opere, scherzavamo sul fatto che nostra figlia Viola di quattro anni potesse essere un perfetto editore. "Lallo" infatti non è altro che il modo in cui Viola diceva il suo nome quando la sua pronuncia era ancora incerta.
Lallo Libri è diventato così un piccolo marchio dei lavori che facciamo in famiglia. Anche se il libro del Piave uscirà per una casa editrice, il logo di Lallo Libri ci sarà.
Se un domani diventerà una vera casa editrice, l'obiettivo sarà raggiunto!


lunedì 24 ottobre 2016

Introduzione magna!

Nel precedente post avevo anticipato che l'introduzione del libro sulla camminata lungo il Piave sarà scritta da un autore a livello nazionale molto legato a questo fiume. Si tratta di Alessandro Marzo Magno, autore di "Piave - Cronache di un fiume sacro", libro imperdibile per chi vuole approfondire la conoscenza del Piave e delle sue genti. Un libro che comunque consiglio a tutti (per info su Alessandro visitate il suo sito www.alessandromarzomagno.it).
Ho girato il manoscritto a questo simpatico autore e a breve dovrebbe essere pronta anche la sua introduzione. Io continuo intanto il mio lavoro di revisione del testo e nel giro di un paio di settimane dovrebbe esserci la versione definitiva.
Nel frattempo continuano ad arrivare i patrocini dei Comuni. Ad oggi Vidor, Santo Stefano Di Cadore e Lentiai. A breve Spresiano, Calalzo e, spero, Belluno. Resto in attesa di Zenson Di Piave, Cimadolmo, Ospitale di Cadore e Sappada. L'assessore alla cultura di Jesolo mi ha chiesto di incontrarci per parlarne a quattr'occhi. Alla prima occasione ci vedremo.

A breve scottanti novità!

giovedì 29 settembre 2016

Lungo il Piave: il libro

Avevo promesso qualche notizia in più sul libro della camminata lungo il Piave. Come già annunciato il libro è finito ed è in mano a qualche amico che lo sta leggendo per eventuali correzioni e per qualche consiglio. E' la seconda revisione (e anche l'ultima!).
Il prossimo passo è la richiesta di patrocinio per la stampa che voglio inoltrare alla provincia di Treviso (che nel 2010 ci aveva supportato tramite il protocollo di intesa Piave TVB), alla Regione Veneto, a tutti i comuni in cui ci siamo fermati a dormire (nell'ordine Zenson di Piave, Cimadolmo, Vidor, Lentiai, Belluno, Ospitale di Cadore, Calalzo, Santo Stefano di Cadore e Sappada), al Comune di Jesolo (da cui siamo partiti) e ovviamente a Spresiano, che è il Comune dove vivo da sempre e dove lavoro.
Sarà un libro che mi piacerebbe fosse corredato da foto. Non tante, perchè i costi sono alti, ma almeno alcune per "rendere l'idea".
Per questo ci sono due opportunità:
1) inserire le foto nei vari capitoli e stampare tutti in bianco e nero;
2) fare un inserto centrale a colori.
Ho provato a fare qualche preventivo e la prima soluzione costa circa la metà della seconda.
Questo per anticipare la seconda scelta da farsi:
1) rischiare ancora una volta e fare tutto da soli come per "Massimo Volume". Margherita potrebbe curare la parte grafica e poi io pagherei la stampa, sperando di rientrare delle spese con la vendita del libro (e via di presentazioni);
2) cercare una piccola casa editrice interessata (e via di presentazioni anche in questo caso). Con questa soluzione ovviamente ci potrebbe essere una distribuzione maggiore sul territorio, cosa non da poco.
Ci penseremo bene.
Alla fine del libro saranno inseriti anche tutti i post che al tempo avevo pubblicato sul blog, che sono stati letti da tutti coloro che al tempo seguivano in diretta il nostro viaggio e che ancora molti leggono.
Al prossimo post per svelare chi scriverà l'introduzione.

venerdì 26 agosto 2016

Ognuno fa la sua (piccola) parte


Ho sempre pensato che ognuno fa la sua (piccola) parte nella diffusione dei libri e nella promozione della lettura. C'è chi li vende, chi li presta, chi li colleziona, chi li legge, chi li compra, chi li scrive, chi li mette in mostra, chi li usa per fare beneficenza.
Mi trovo in visita a degli amici che hanno una casa ad Aune. Non so se avete presente Aune. Un ciuffo di case appena superato il Passo Croce D'Aune, venendo da Pedavena. Un centinaio di abitanti, un silenzio che invidio. Una frazione del Comune di Sovramonte.
Sto passeggiando lungo la strada principale e noto la vetrina che vedete in foto. Chiedo informazioni agli amici e questi mi dicono che una signora del paese ha riempito una stanza di libri e qualche dvd. La gente entra, di solito non c'è nessuno, curiosa tra i libri, si prende quello che gli interessa e lascia un'offerta. Quello che viene raccolto viene destinato a dei missionari in Africa che questa signora conosce. Resto meravigliato. Non è una bella idea? Parliamo di Aune, non di Feltre.
Morale della favola? Ho portato via un cofanetto completo di dvd della serie del "Padrino" (adesso li potete trovare alla Bilioteca di Spresiano), un'edizione del 1941 di un'opera di Emilio Salgari e un'edizione di Pippi Calzelunghe per mia figlia Viola. Ho lasciato la mia offerta e sono uscito soddisfatto.
La prossima volta che ci andrò, porterò un po' di libri da regalare a questa bella iniziativa (anche una copia di "Massimo Volume", ovviamente).
Se passate per Aune, fermatevi.

mercoledì 17 agosto 2016

Mi dovrai spiegare perchè i rinoceronti

Certe volte fa bene anche ricevere qualche complimento. L'amico che mi ha mandato la mail seguente ha colto nel segno, soprattutto ha capito lo spirito con cui a vent'anni avevo scritto questo piccolo romanzo. La sua è quasi una piccola guida alla lettura. Grazie! A lui e a chi ha letto/legge/leggerà "Massimo Volume".

"Con notevole ritardo vi invio un po' di note che mi sono segnato su Massimo Volume, in particolare i passi che mi sono piaciuti di piu'.

In sintesi posso dire che la cosa piu' bella del libro (per me) e' l'incrocio dei piani narrativi che dona quasi tridimensionalita' al racconto, oltre al fatto ovviamente di riconoscermi nelle fisime e nei gusti di ventenne di allora...

Alcune descrizioni che fai a me sembrano vere e proprie fotografie. O meglio, tu le tratti come parole ma per me sono istantanee, come delle vecchie polaroid. Deformazione professionale...

Che poi sia scritto molto molto bene non occorre che te lo dica io.

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Dedica: molto bella, mi dovrai spiegare perche' i rinoceronti
13: "il silenzio era il re indiscusso della casa"
18: "non riuscivo a farmi le basette alla Neil Young"
20 in avanti: bellissima la descrizione di Calimero
24: "gli itinerari degli spacciatori"
31: bellissima la descrizione di Giulia, soprattutto il "seno sussurrato"
33: refuso: Wanda E' uno...
47: refuso: AL Giovane Holden
55: alle medie Corradini aveva fatto una descrizione simile delle Clarks se non ricordo male...
60: "Della serie....... merda."
61: i cofanetti di Neil Young... !!!
65: mi ricorda il boschetto davanti al cancello di tua madre...
69: la catechista sembra la nostra Jole Zen...
74: "due fianchi.... contenuto"
77: concerto di Ani di Franco: ero con te al Velvet Club di Aviano???
78: "A quell'ora... notte."
80: "tasto FFWD"
100: "L'ennesima relica di Lo chiamavano Trinita'"... :-))))
108: bella la descrizione del tossico
109: "che pubblicava un collo dalla pelle saporita e sensuale"
112: "tasti.... ferro"
118: bella la descrizione delle gocce
125: "Ogni uscita di Tom Petty era un rito pagano"
135: descrizione del giorno di Pasqua: e' successa davvero o ricordo male?
184: refuso: won't get FOOLED again"